Il progetto Ec.Co.Mi

Economia di Condivisione e Microcredito è un progetto europeo Equal nato dalla consapevolezza che
oggi, nell’area del nord-est, esiste una situazione difficile
che mostra la presenza
di sacche di nuove povertà accanto ad aree di
benessere e ricchezza; e questo proprio nel cuore di una zona
tradizionalmente ricca e produttiva, in un contesto economico-sociale
che sembrava poter dare sicurezze ai suoi abitanti.
Ne sono espressione: i soggetti monoreddito; gli anziani, specie se
soli e con pensioni inadeguate; le famiglie che devono accudire persone
vecchie o disabili; i giovani ad alto livello di scolarizzazione che
non riescono ad uscire dalle forme del lavoro precario; gli immigrati
con problemi di occupazione e di abitazione; gli indigenti senza casa,
che provengono non solo da situazioni di grave disagio psichico o
sociale, ma che, sempre più spesso, sono donne e uomini che
hanno perduto l’occupazione.
Questo determina una profonda forma di sofferenza in chi ne é
coinvolto,
tanto che spesso si tratta di disperazione muta. Tutto il tessuto
sociale ne é intaccato, sia perché vanno
perdute risorse - innanzitutto umane - sia perché va sfilacciandosi
la consapevolezza di essere comunità - e con essa i tradizionali valori
della solidarietà sociale -.
Questa situazione sembra dipendere in larga misura dai processi di
sviluppo economico che hanno caratterizzato l’area
del nord-est, negli ultimi anni, determinando profonde
trasformazioni economiche, sociali, culturali portando con
sé nuovi e crescenti problemi: la precarizzazione del
lavoro, i fenomeni di delocalizzazione delle strutture industriali, i
fenomeni di forte concorrenza di prodotti esteri a minor costo.
Contemporaneamente i processi della globalizzazione spingono quote
crescenti di lavoratrici e lavoratori stranieri a cercare nei paesi
cosiddetti ricchi un’occupazione che produca un reddito e
permetta una qualità della vita che i paesi
d’origine non consentono.
Il partenariato del Progetto Ec.Co.Mi. ha condiviso, con la Rete di Collaboratori, specifiche "azioni" per cercare di
attraversare le nuove problematiche del territorio intravedendo soluzioni possibili in un nuovo orizzonte di senso. Si
tratta di partire da quello che nel contesto locale c'è: di storia, di cultura e di saperi, piuttosto che attardarsi a
rincorrere ciò che manca, ritrovando fiduciosamente il filo di relazioni sopite ma forse non spezzate.
E più specificatamente:
La MAG Società Mutua per l'Autogestione, il COMUNE di VERONA, il COMUNE di VENEZIA, la MAG di VENEZIA, assieme alla Rete
di realtà Associative coinvolte nel progetto, attiveranno nei rispettivi territori - anche in collaborazione con banche
locali - servizi di microcredito alle nuove povertà.
La Fondazione CUOA e l'UNIVERSITA' di PADOVA sperimenteranno, nei territori di Belluno e del Polesine, un modello di
misurazione del capitale sociale, con l'apporto dello stesso COMUNE di BELLUNO e del CONSVIPO (Consorzio per lo Sviluppo
del Polesine).
VERONA INNOVAZIONE - CCIAA di Verona, MAG di VERONA e SVILUPPO ITALIA VENETO s.r.l. collaboreranno per lo sviluppo di
Strutture di Supporto all'Impresa Sociale e alle forme di autoimpiego avviando stage, anche all'estero, per i giovani disoccupati
- donne e uomini - interessati al Terzo Settore come prospettiva occupazionale e di vita.
Il CNCA (Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza), con l'apporto della Fondazione CUOA, sperimenterà strumenti di
programmazione, gestione, controllo, comunicazione e rendicontazione delle attività delle imprese sociali, anche al fine di
potenziare e consolidare l'inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati nelle aree di Belluno, Rovigo, Padova e Vicenza.
E' prevista l'attivazione di Fondazioni di Comunità.
MAG di VERONA, inoltre, con MAG VENEZIA implementerà la Libera Università dell'Economia Sociale nata da Equal Macramè in rete
con altre Libere Università e Centro Studi Europei, a partire dalla Libera Università dell'Incontro di Milano e dalla fondamentale
relazione con la comunità filosofica Diotima presso l'Università di Verona che tematizza la differenza femminile e maschile nell'agire
sociale, politico e lavorativo.
Ec.Co.Mi. incrocia anche dei partners transnazionali di Austria, Germania, Slovenia e Spagna impegnati in progetti Equal a sostegno
dell'Economia Sociale.
Al percorso transazionale si è collegata una partnership di Sviluppo della Sardegna (Dialogos).